Clinica Veterinaria Milano Sud

Rottura del legamento crociato craniale

Ortopedia - Rottura del legamento crociato craniale

Rottura Legamento crociato craniale
Ortopedia - Rottura del legamento crociato craniale

Rottura del legamento crociato craniale

La rottura del legamento crociato craniale è una delle cause più frequenti di zoppia posteriore in molteplici razze di cane, dovuta sia a cause traumatiche sia a degenerazione progressiva. Può interessare tutte le razze di cane e gatto e può manifestarsi a qualsiasi età, anche se è prevalente in animali di taglia grande e/o adulti.

Sintomi

Come si esegue la diagnosi

La rottura del legamento crociato può essere individuata tramite visita clinica ortopedica, durante la quale si osserva l’andatura del cane e si effettuano palpazione dell’articolazione e test ortopedici come il “test del cassetto” e il “test di compressione tibiale”. Sono indicati gli esami radiografici, per escludere altre anomalie dei tessuti duri o molli e per pianificare la chirurgia al meglio.

L’intervento

In caso di rottura del legamento crociato craniale normalmente si esegue un intervento di TPLO (Tibial Plateau Leveling Osteotomy). Si tratta di una procedura che va a modificare l’anatomia della tibia per stabilizzare il ginocchio e ripristinare la mobilità del paziente ed è la tecnica chirurgica più utilizzate per questo tipo di lesione.

In concomitanza con l’intervento di TPLO consigliamo sempre la procedura di artroscopia. Si tratta di una tecnica minimamente invasiva che permette di verificare eventuali lesioni delle strutture meniscali (che spesso possono verificarsi in concomitanza alla rottura del crociato craniale) e di trattarle nella stessa seduta chirurgica. In questo modo è possibile evitare al paziente una seconda anestesia generale e ridurre i rischi correlati di tipo anestesiologico e infettivo. Inoltre, il trattamento precoce di eventuali lesioni meniscali consente di ridurre la durata complessiva del dolore e del disagio nel paziente, migliorando il comfort post-operatorio e favorendo un recupero più rapido.

Chi si occupa dell’intervento chirurgico

Modalità di pagamento

Il costo di un intervento di TPLO può variare in base alle dimensioni dell’animale e viene stabilito in seguito alla visita. Il preventivo include l’affitto della sala chirurgica, il noleggio dello strumentario, il costo degli impianti chirurgici, l’onorario di chirurghi, infermiere e anestesista, l’anestesia generale, la ventilazione meccanica a controllo pressorio o volumetrico, l’analgesia perioperatoria, la chemioprofilassi antibiotica preoperatoria e il controllo clinico a due settimane.

In caso di associazione con l’intervento di TPLO, il costo dell’artroscopia è a parte e viene sempre specificato nel preventivo.

Al momento della prenotazione sarà richiesto il versamento del 10% del costo totale dellʼintervento chirurgico: in questo modo verrà garantita la preparazione dello strumentario chirurgico e della sala operatoria per il giorno concordato.

Il resto del pagamento deve essere effettuato almeno 5 giorni lavorativi prima dell’intervento se tramite bonifico bancario o il giorno stesso se con altre modalità di pagamento.

Accettiamo contanti, Bancomat e carte di credito American Express e VISA Master Card. Preghiamo la gentile clientela di verificare la copertura giornaliera e mensile di Bancomat e carte di credito. Non si accettano assegni e non si accettano pagamenti con sistemi di trasferimento non istantanei quali PayPal, Alipay, WeChat pay o altri anche se non qui elencati.

FAQ

Domande frequenti

Qui trovi le risposte alle domande più comuni per aiutarti a capire meglio
i nostri servizi e la cura del tuo animale.

Il pagamento anticipato ci permette di garantire l’organizzazione della sala chirurgica e del team. Si tratta di una misura cautelare necessaria dovuta a saldi mancati in passato.
Sì. Avere lo stomaco vuoto riduce il rischio di complicazioni durante l’anestesia e garantisce una procedura più sicura.
In caso di annullamento o spostamento, il 10% corrispondente al costo della preparazione chirurgica non è rimborsabile e andrà versato nuovamente. Si tratta di una misura cautelare necessaria dovuta a prenotazioni non rispettate in passato che hanno causato la perdita dello slot chirurgico e dei relativi costi.
Non necessariamente. Nella maggior parte dei casi, se non emergono complicazioni, il paziente può tornare a casa lo stesso giorno.
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