Clinica Veterinaria Milano Sud

Navigazione computer-assistita: il futuro della chirurgia ortopedica veterinaria

Chirurgia ortopedica veterinaria con navigazione

Navigazione computer-assistita: il futuro della chirurgia ortopedica veterinaria

Negli ultimi anni l’ortopedia veterinaria ha vissuto un’evoluzione tecnologica senza precedenti. Tecniche sempre più avanzate, materiali innovativi e strumenti di imaging di nuova generazione stanno cambiando il modo in cui affrontiamo la chirurgia, con un obiettivo comune: aumentare la precisione, la sicurezza e la ripetibilità degli interventi, migliorando al tempo stesso i risultati clinici per i pazienti.

In questo contesto si inserisce la navigazione computer-assistita basata su TC (HDVI), una tecnologia che sta progressivamente trovando applicazione anche in medicina veterinaria. Spesso descritta come un vero e proprio GPS per la chirurgia, la navigazione consente al chirurgo di sapere in ogni momento dove si trovano gli strumenti rispetto all’anatomia del paziente, senza dover ricorrere a esposizioni radiografiche ripetute.

L’obiettivo di questo articolo è spiegare in modo semplice e chiaro cos’è la navigazione computer-assistita, come funziona e perché riteniamo che rappresenti una delle direzioni più promettenti per il futuro dell’ortopedia veterinaria.

Cos'è la navigazione computer-assistita

Si tratta di una tecnologia che integra imaging tridimensionale, software dedicati e sistemi di tracciamento per guidare il chirurgo durante un intervento. Nel caso specifico della navigazione basata su TC HDVI (High Definition Volumetric Imaging), il sistema utilizza un modello 3D estremamente accurato dell’anatomia del paziente, ottenuto tramite una scansione TC.

In pratica, questa tecnologia permette di visualizzare in tempo reale:

  • La posizione esatta degli strumenti chirurgici,
  • Il loro orientamento nello spazio,
  • La relazione tra strumenti, impianti e strutture anatomiche del paziente.

Il tutto avviene senza la necessità di effettuare continui controlli radiografici intraoperatori. Il chirurgo può quindi lavorare con maggiore controllo e consapevolezza, avendo a disposizione feedback della posizione del suo strumento in tempo reale, riducendo margini di errore e aumentando la precisione dell’atto chirurgico.

Come funziona la navigazione computer-assistita

Si tratta di una tecnologia che integra imaging tridimensionale, software dedicati e sistemi di tracciamento per guidare il chirurgo durante un intervento. Nel caso specifico della navigazione basata su TC HDVI (High Definition Volumetric Imaging), il sistema utilizza un modello 3D estremamente accurato dell’anatomia del paziente, ottenuto tramite una scansione TC.

In pratica, questa tecnologia permette di visualizzare in tempo reale:

  • La posizione esatta degli strumenti chirurgici,
  • Il loro orientamento nello spazio,
  • La relazione tra strumenti, impianti e strutture anatomiche del paziente.

Il tutto avviene senza la necessità di effettuare continui controlli radiografici intraoperatori. Il chirurgo può quindi lavorare con maggiore controllo e consapevolezza, avendo a disposizione feedback della posizione del suo strumento in tempo reale, riducendo margini di errore e aumentando la precisione dell’atto chirurgico.

Per comprendere davvero il valore della navigazione computer-assistita, è utile analizzarne il funzionamento attraverso un esempio concreto: l’intervento di protesi d’anca nel cane.

Step 1: Registrazione degli strumenti chirurgici

Innanzitutto, gli strumenti che verranno utilizzati durante l’intervento vengono registrati dal sistema di navigazione. Questo avviene applicando specifici marker agli strumenti, che consentono al software di riconoscerli e tracciarli nello spazio con estrema precisione.

Step 2: Posizionamento dei marker sul paziente

Successivamente, vengono posizionati marker anche sul paziente. Questi marker fungono da punti di riferimento stabili e permettono al sistema di correlare i movimenti degli strumenti con l’anatomia reale del cane durante tutta la procedura.

Step 3: Esecuzione della TC e creazione del modello 3D

A questo punto si esegue una TC del paziente. I dati acquisiti vengono elaborati dal software per creare un modello tridimensionale dettagliato dell’area scansionata. Questo modello 3D rappresenta la base su cui si costruisce l’intera navigazione chirurgica.

Step 4: Guida in tempo reale durante la chirurgia

Durante l’intervento, il chirurgo è guidato da una proiezione in tempo reale degli strumenti all’interno del modello 3D del paziente. Nel caso della protesi d’anca questo significa poter posizionare lo stelo femorale con un allineamento estremamente preciso.

Step 5: TC di verifica post-operatoria

Al termine dell’intervento viene eseguita una seconda TC di controllo, che consente di verificare con precisione il corretto posizionamento degli impianti. Questo passaggio non solo aumenta la sicurezza, ma rappresenta anche uno strumento prezioso per la valutazione dei risultati.

Altre applicazioni della navigazione in chirurgia veterinaria

Una delle applicazioni più interessanti riguarda le biopsie vertebrali. Grazie alla navigazione, è possibile pianificare l’intervento con precisione millimetrica ed eseguire la procedura “a cielo chiuso”, senza esposizioni chirurgiche estese. Il sistema consente di centrare con esattezza la lesione, evitare strutture critiche come il midollo spinale e ridurre il rischio di complicanze.

Un’altra applicazione pratica è la rimozione di impianti rotti, ad esempio dal gomito di un cane. In questi casi, individuare con precisione tutti i frammenti può essere complesso. La navigazione permette di localizzare ogni singolo frammento, pianificare l’accesso più diretto e ridurre i tempi chirurgici e il trauma tissutale.

Perché crediamo nella navigazione

La navigazione computer-assistita basata su TC è una tecnologia relativamente recente in ambito veterinario, ma le sue potenzialità sono già evidenti. I motivi per cui riteniamo che rappresenti il futuro dell’ortopedia veterinaria sono diversi:

  • Precisione senza precedenti: la navigazione consente un posizionamento estremamente preciso degli impianti, come le protesi d’anca. Questo aspetto è fondamentale per il successo a lungo termine degli interventi ortopedici.
  • Controllo costante durante l’intervento: a differenza delle tecniche tradizionali, la navigazione offre un controllo continuo e in tempo reale, riducendo l’incertezza e la necessità di verifiche radiografiche ripetute.
  • Risultati più riproducibili e sicuri: la possibilità di seguire protocolli guidati e standardizzati porta a risultati più riproducibili. Questo si traduce in maggiore sicurezza per il paziente e in un’evoluzione della qualità della chirurgia veterinaria.

Siamo convinti che, con il progressivo sviluppo di queste tecnologie, la navigazione diventerà uno strumento sempre più centrale nella pratica clinica, contribuendo a migliorare i risultati chirurgici e il benessere dei nostri pazienti.

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