Quando si parla di displasia d’anca, di solito si pensa subito al cane. Tuttavia, la displasia d’anca nel gatto esiste ed è una patologia ortopedica più diffusa di quanto si pensi, anche se spesso sottovalutata.
In questo articolo vogliamo fare luce su una condizione che, nel gatto, può rimanere silenziosa per anni. I gatti, infatti, sono maestri nel nascondere il dolore: ciò che può sembrare semplice pigrizia, soprattutto in età adulta o anziana, può in realtà essere il segnale di una patologia articolare dolorosa.
Displasia d'anca nel gatto: definizione e cause
La displasia è una patologia ortopedica caratterizzata da una crescita anomala dell’articolazione dell’anca: la testa del femore non si articola perfettamente con l’acetabolo, portando all’instabilità dell’articolazione.
Nel tempo, questa instabilità porta a:
• Microtraumi ripetuti
• Infiammazione articolare
• Progressiva degenerazione della cartilagine
• Sviluppo di artrosi
Tuttavia, a differenza del cane, nel gatto il decorso è spesso lento e subdolo, rendendo la diagnosi più complessa.
Mentre un cane con displasia dell’anca può manifestare sintomi evidenti come zoppia grave fino al mancato appoggio della zampa, un gatto displasico spesso tende semplicemente a muoversi meno e a reagire alle manipolazioni con immobilità o aggressività. Nei casi più gravi l’anca arriva addirittura a lussare, il che rende più complesso e urgente il trattamento.
Razze di gatto predisposte alla displasia d'anca
Sebbene qualsiasi gatto possa sviluppare questa patologia, alcune razze presentano una maggiore predisposizione:
• Maine Coon
• Persiano
• Himalaiano
• Siberiano
• Bengala
• Norvegese
Displasia d'anca nel gatto: sintomi principali
Perché è così difficile individuare i sintomi della displasia d’anca nei gatti? A differenza del cane, il gatto nasconde il dolore, modifica le proprie abitudini e riduce l’attività senza manifestare segni evidenti.
Tuttavia, prestando attenzione, alcuni segnali possono emergere. I sintomi più comuni della displasia d’anca nel gatto includono:
• Difficoltà nel salto
• Riduzione dell’attività fisica e del gioco
• Rigidità, soprattutto dopo il riposo
• Zoppia, spesso intermittente e lieve
• Dolore alla palpazione dell’anca
• Riduzione della muscolatura degli arti posteriori
• Cambiamenti comportamentali come minor interazione, irritabilità, alterazioni dell’appetito, eliminazioni inappropriate.
Nel gatto anziano, questi segnali vengono spesso attribuiti all’età. Tuttavia, quella che sembra semplice “pigrizia” può essere in realtà dolore cronico articolare.
Se sospetti che il tuo gatto possa soffrire di displasia d’anca, o se hai notato uno o più dei sintomi descritti, non aspettare: puoi contattare la nostra clinica per una visita ortopedica specialistica.




