Nei casi di rottura del legamento crociato craniale in un cane anziano, è naturale chiedersi se sia davvero necessario affrontare un intervento chirurgico.
L’età, però, non dovrebbe essere considerata da sola come un motivo per escludere la chirurgia. Prima di prendere una decisione è importante valutare le condizioni generali del cane, la gravità della lesione, il livello di dolore e soprattutto la qualità di vita.
In questo articolo vediamo cosa comporta un crociato rotto in un cane anziano, quanto tempo può aspettare prima del trattamento e come funziona l’intervento di TPLO.
Cos'è la rottura del crociato nel cane?
Il legamento crociato craniale collega il femore alla tibia e impedisce a quest’ultima di scivolare in avanti durante il movimento. Quando si rompe, l’articolazione perde parte della propria stabilità e possono comparire dolore, zoppia e difficoltà nel movimento.
La lesione può essere completa oppure parziale. In alcuni casi si verifica a seguito di un trauma improvviso. Molto frequentemente, soprattutto nei cani adulti e anziani, il legamento è interessato da un processo degenerativo progressivo che ne riduce gradualmente la resistenza.
Per questo motivo un crociato rotto nel cane anziano non è necessariamente il risultato di un unico incidente. Può accadere che il legamento si deteriori nel tempo fino a rompersi durante un movimento apparentemente normale.
I sintomi possono comprendere:
- Zoppia dell’arto posteriore
- Dolore
- Rigidità dopo il riposo
- Difficoltà a salire le scale o ad alzarsi
Nei casi di rottura completa, la zoppia può essere improvvisa e particolarmente evidente.
Come si tratta il crociato rotto?
Quando è indicata la chirurgia, l’intervento d’elezione per la gestione della rottura del legamento crociato craniale è la TPLO (Tibial Plateau Leveling Osteotomy).
È importante chiarire un concetto: la TPLO non ripara il legamento crociato craniale.
L’obiettivo dell’intervento è modificare la biomeccanica del ginocchio per stabilizzare l’articolazione.
Se vuoi saperne di più sulla TPLO, puoi trovare informazioni più approfondite in questo articolo.
Operare un cane anziano: rischi e benefici
La domanda “conviene operare un cane anziano con il crociato rotto?” non ha una risposta valida per tutti.
L’età è un elemento da considerare, ma non è necessariamente un fattore limitante. Un cane anziano in buone condizioni generali può essere un candidato alla chirurgia, mentre un paziente più giovane ma affetto da patologie sistemiche importanti potrebbe presentare un rischio anestesiologico maggiore.
Tra i possibili benefici della chirurgia ci sono:
- Maggiore stabilità del ginocchio
- Riduzione del dolore
- Miglioramento della qualità di vita
Come per qualsiasi intervento chirurgico, esistono anche dei rischi. Tra le possibili complicazioni rientrano infezioni, problemi di guarigione dell’osso, complicazioni legate agli impianti e altre problematiche non correlate all’età del cane.
In un cane anziano è particolarmente importante effettuare una valutazione preoperatoria completa. Esami del sangue e, quando necessario, ulteriori accertamenti permettono di individuare eventuali problematiche e di pianificare l’anestesia e la chirurgia nel modo più appropriato.
Anche il periodo successivo all’intervento è fondamentale. La TPLO richiede infatti un periodo di recupero durante il quale il cane deve evitare corse, salti e movimenti improvvisi. Nei cani anziani il processo di guarigione ossea è di solito più lento rispetto ai cani giovani, ma questo non minimizza i benefici di un intervento ben riuscito.
Per questo motivo, prima di decidere se operare un crociato rotto in un cane anziano, è importante valutare non soltanto il rischio dell’intervento, ma anche il beneficio che il trattamento può offrire alla qualità di vita del paziente.
Quando rivolgersi a uno specialista
Una zoppia può avere numerose cause e, nel caso di un crociato craniale rotto, una diagnosi corretta permette di capire quali siano le possibilità terapeutiche e quale percorso sia più adatto al singolo paziente.
Presso Clinica Veterinaria Milano Sud è possibile effettuare una valutazione ortopedica specialistica per approfondire le cause della zoppia e valutare l’eventuale presenza di una lesione del legamento crociato.
Se il tuo cane ha già ricevuto una diagnosi di rottura del crociato e vuoi sapere se può affrontare un intervento chirurgico nonostante l’età, puoi contattare la clinica per chiedere informazioni e valutare un appuntamento.





